Negli ultimi giorni, dopo la pubblicazione di questo articolo, mi sono arrivate parole che mi hanno colpito profondamente.
Persone che mi hanno scritto di essersi sentite comprese, viste, riconosciute.
Ed è forse questa la parte più bella del mestiere che provo a fare.
Perché alla fine le storie non servono per impressionare qualcuno.
Servono per creare connessioni. Connessioni umane.