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Iniziamo col dire che la scoperta dell’America aveva alimentato i commerci verso est e l’Italia aveva perso il suo primato di potenza marittima commerciale poiché i paesi nordici erano più agevolati nelle rotte verso ovest, la Chiesa vide ridurre la sua influenza sulle famiglie più ricche e colte, provò quindi a reagire non più coi “vecchi sistemi” ma con l’uso della diplomazia. Quest’ultimo passaggio è di particolare importanza per la storia del golf in Italia, infatti non fu qualche commerciante anglosassone a giocarlo per primo, inaspettatamente tutto cominciò con l’esilio degli Stuart dal suolo britannico. Gli appartenenti alla famiglia “clan” scozzese degli Stuart furono i primi giocatori di golf in Italia, ma cosa ci facevano in Italia a giocare a golf anziché starsene sui loro bellissimi links?

La famiglia Stuart era di fede cattolico romana, per questo quando nel 1688 il re Giacomo II fu destituito, tutti gli Stuart trovarono facile accoglienza in Italia e Francia, il Papa Clemente X concesse loro di risiedere stabilmente nel Palazzo Muti di Roma (oggi famoso anche come Palazzo Stuart) in Piazza Santi Apostoli. Gli Stuart vissero a Roma fino alla loro ultima generazione, terminata nel 1807, ma non dimenticarono mai i loro divertimenti scozzesi, fra cui il golf, che vennero tramandati di padre in figlio. L’Italia, senza saperlo, cominciò proprio in questi anni a lavorare per diventare un paese sempre più turistico; nella prima metà del 1700 Roma contava circa 150.000 abitanti, era quello che oggi verrebbe chiamato un museo diffuso, vi si andò diffondendo l’usanza illuministica di parlare e scambiare opinioni, le idee differenti non erano più eresie ma opinioni di cui tener conto o perlomeno da cui farsi incuriosire.

La Chiesa costruì nuove e importantissime opere fra cui la Fontana di Trevi, nel 1732 fu già finita e si poteva ammirare questa scultura immensa nella quale la fine del Barocco incontrava il Neoclassicismo con un’eleganza mai vista prima. Negli stessi anni la Chiesa si prodigò anche per finire “finalmente” opere antiche come nel 1735 fece con San Giovanni in Laterano, considerata la Cattedrale di Roma, iniziata addirittura nel quarto secolo e per questo contenente stili vari, dal tardo Gotico al Barocco del Borromini.

May 21
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3:40 PM
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