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Storie di Maker
OpenStudy ora ricorda più di un punto
Con OpenStudy sono arrivato a una nuova tappa: il Reader non conserva più un solo segnalibro per documento.
Nella versione precedente potevo scegliere una pagina importante e ritrovarla in seguito, era sufficiente per verificare il funzionamento, ma non per studiare davvero un testo. Un libro può contenere più passaggi da ricordare: una definizione, l’inizio di un capitolo, una frase da discutere o una pagina da riprendere durante una lezione.
La nuova versione introduce quindi fino a 16 segnalibri per ogni documento.
Dal menu di lettura è possibile:
salvare la pagina corrente;
aprire l’elenco dei segnalibri;
raggiungere una pagina salvata;
rimuovere il segnalibro della pagina corrente;
tornare all’inizio del testo.
Le pagine vengono ordinate automaticamente e i duplicati non vengono registrati. Se un libro viene cancellato dalla microSD, OpenStudy elimina anche i segnalibri rimasti senza documento. Il sistema controlla inoltre che nessun segnalibro punti oltre la fine reale del testo.
Ho mantenuto l’interfaccia semplice: rotazione dell’encoder per scegliere, pressione breve per confermare, pressione prolungata per tornare indietro. Quando l’elenco diventa più lungo dello spazio disponibile, compare una barra laterale proporzionale, è una funzione apparentemente piccola, ma prepara qualcosa di più importante: la possibilità futura di collegare note, domande e attività di studio a punti precisi di un documento.
Il codice della nuova versione è pronto, ora resta il passaggio decisivo: provarlo sul dispositivo reale, verificando insieme encoder, display e-paper, microSD e persistenza dei dati.
