Ricomincio la settimana condividendo un altro piccolo scorcio della mia vita qui.
Oggi volevo mostrarvi un minuscolo negozio di riparazione per motorini e biciclette vicino casa mia.
Sono quei posti che, a prima vista, sembrano quasi caotici: pieni di oggetti, attrezzi, pezzi ovunque. Eppure, osservandoli meglio, dentro quel “disordine” c’è sempre un ordine preciso, costruito nel tempo. E la cosa incredibile è la velocità con cui riescono a riparare qualsiasi cosa.
La cosa che mi sorprende ogni volta è che tutto si svolge sul marciapiede, all’aria aperta.
Un piccolo pezzo di strada diventa officina: scooter e bici smontati, riparazioni in corso, persone che si fermano, parlano, aspettano. Nel frattempo si chiacchiera, si prende un caffè o un tè, e il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, più lento, più umano.
Ci siamo fermati a guardare uno scooter italiano degli anni ’60: era da tantissimo tempo che non ne vedevo uno. Ci siamo anche complimentati perché era tenuto benissimo, e da lì è nata una chiacchierata con tutti i presenti. Alla fine ci hanno anche offerto un tè alla menta.
La cosa che mi fa sempre sorridere è vedere questi scooter: pezzi quasi vintage che continuano a correre come schegge, rimessi in piedi con soluzioni davvero creative. Il loro ingegno è qualcosa che apprezzo moltissimo.
È un modo diverso di vivere lo spazio e la vita, dove anche ciò che sembra “vecchio” trova sempre una seconda possibilità.