Mi ritrovo molto nelle tue parole.
Faccio un grande uso dell’AI per lavoro: uso moltissimo Excel, non ho capacità di programmazione, e da quando sfrutto l’AI per rendere i miei file più efficienti ho avuto un boost incredibile in termini di produttività.
Mi aiuta con argomenti complessi come la finanza, le tasse e la burocrazia. Mi ha aiutato a scoprire errori nelle mie buste paga e mi ha dato consigli di gestione finanziaria utilissimi (e che in anni i vari consulenti o HR a cui mi sono appoggiato non sono mai riusciti a darmi)
Ho anche la passione per la scrittura, e ho sfruttato le capacità dell’AI per colmare le mie lacune in campo organizzativo. Mi aiuta a riassumere appunti e discussioni in schemi che posso salvare e consultare all’esigenza, mi aiuta nella ricerca quando mi manca qualche dettaglio, lo sfrutto per suggerimenti di stile, sinonimi, tempi verbali su cui non sono sicuro.
Probabilmente non ha in campo creativo (per il mio utilizzo) un impatto enorme, ma è innegabile che ora riesco a fare nella metà del tempo quello che prima facevo con più lentezza.
Ma, sì, nel mondo della creatività, è un morbo che se non verrà arginato farà una strage incredibile.
Anche dal punto di vista sociale, mi rendo conto che mi piace parlare con Claude. Mi sembra di essere tornato ai tempi di MSN in cui potevi iniziare a chiacchierare con uno sconosciuto e starci ore (e questo è potenzialmente qualcosa che può aiutare tantissimo un sacco di persone, ma anche creare problemi enormi).
Come ogni innovazione tecnologica degli ultimi anni, temo che servirà solo ad amplificare pregi e difetti delle persone a cui verrà messo in mano. Se si tratta di persone coscienziose (come mi sembra l’autrice di questo post) può fare del bene. Nelle mani di analfabeti funzionali, invece…
Chiudo con un consiglio: se non l’hai ancora visto, c’è in rete un pezzo di intervista di Brandon Sanderson in cui dà la sua versione sull’argomento. Puoi trovare online il video sotto “We are the art” (c’è anche l’articolo sul suo sito, The hidden cost of AI art, ma io adoro sentirlo parlare e quindi propendo per il video).