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La fatica invisibile

C’è sempre qualcosa da fare.

C’é Qualcuno da sollevare.

Qualcosa da ricordare è anche a distanza di anni devi sapere dove e stato messo questi o quello

C’è sempre Un peso da portare, senza che nessuno lo veda davvero, opppure lo ignora .

Le donne reggono fardelli anche emotivi enormi, impilati uno sopra l’altro: lavoro, casa, figli, relazioni, responsabilità che non finiscono mai.

Sono luoghi comuni?

Nelle case funziona così al di là dei luoghi comuni

I pesi Li portano sulla “schiena”, così in alto da piegarle in avanti, quasi a schiacciarle.

Eppure restano in piedi.

E intorno, il rumore continuo delle richieste.

Raramente una mano che dica: “Aspetta, ti aiuto io.”

Perché il loro fare è dato per scontato.

La loro resistenza è normalizzata.

La loro stanchezza minimizzata o equiparata.

Non servono grandi violenze per ferire:

bastano le parole non dette,

gli sguardi che passano oltre,

le attenzioni negate,

le richieste incessanti.

Il quotidianiche sfianca

Silenzioso

Ripetuto

Logorante

Solitario

Eppure le donne continuano.

Per amore, per senso del dovere, per mancanza di scelta per retaggio culturale

Spesso non chiedono e vorrebbero essere “viste”

Con il corpo che vorrebbe cedere e l’anima che resiste.

La “fatica” delle donne è quella che regge il mondo

Dec 16
at
10:43 AM
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