Le foto più belle di ieri.
Per chi non lo sapesse, gli astronauti di Artemis II scattano le loro immagini con due reflex digitali Nikon D5 e una mirrorless Z9, tutte disponibili a bordo della capsula Orion. Fotocamere professionali, selezionate tanto per le esigenze comunicative verso il pubblico quanto per quelle operative dell'equipaggio. Equipaggiate con obiettivi grandangolari e teleobiettivi, sono progettate per coprire ogni scala visiva, dalla vita quotidiana all'interno della cabina fino alle vedute lunari attraverso i finestrini, durante il sorvolo.
La Z9, a dire il vero, non era prevista. È stata aggiunta all'ultimo momento grazie alla pressione del comandante Reid Wiseman, che voleva testarla nell'ambiente ad alta radiazione del deep space in vista di Artemis III. Le D5 restano le fotocamere principali, e non è difficile capire perché. Sono macchine note per il rumore digitale contenuto anche ad alti ISO e per l'elevata gamma dinamica, caratteristiche preziose nello spazio, dove il contrasto tra le superfici illuminate dal Sole e le ombre profonde è estremo, senza atmosfera che ammorbidisca nulla. Il range ISO espanso della D5 arriva fino a 3.280.000, contro i 102.400 della Z9: paradossalmente, la vecchia reflex batte la mirrorless moderna in condizioni di scarsa luce. A questo si aggiunge una comprovata resistenza alle radiazioni, fattore tutt'altro che secondario oltre l'orbita terrestre bassa.
Detto questo, è pur sempre una fotocamera del 2016 ma nello spazio l'affidabilità conta più dei megapixel.
Credit: NASA