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Il 30 giugno il direttore regionale dell'OMS per l'Europa, Hans Kluge, dichiara che l'Italia ha registrato cinque decessi in 24 ore legati al caldo, citando anche due vittime specifiche a Genova, un uomo di 83 anni e una donna di 79 (il testo integrale è sul sito di OMS/Europa).

who.int/europe/news/ite…

Il giorno dopo Maria Rosaria Campitiello, a capo della Prevenzione al Ministero della Salute, smentisce, dice che quei decessi non risultano al ministero, e spiega che il sistema italiano lavora su dati comunali "just in time" mentre l'OMS lavora su proiezioni statistiche.

Due fonti, due metodi, due numeri.

Non serve scegliere una fonte tra le due perché il sistema italiano si basa sui decessi trasmessi dagli uffici di stato civile dei Comuni, che il Ministero riceve e valida entro 72 ore per ricostruire la mortalità osservata città per città; l'OMS, per sua stessa ammissione nella voce di Kluge, lavora invece su segnalazioni raccolte dai singoli Stati membri e non sempre verificabili nell'immediato. Non stupisce quindi che in un dato istante, come il 30 giugno, un ente avesse già un numero e l'altro no.

Il quadro più realistico, perché basato su dati consolidati e non su segnalazioni del giorno, arriva dalla Cabina di regia del Ministero della Salute riunita il 16 luglio, che nel periodo 25 maggio-30 giugno registra un eccesso di mortalità medio del 3% tra gli over 65, concentrato in gran parte sui grandi anziani, gli over 85 (il comunicato è riassunto sulle pagine del ministero, l'analisi tecnica è del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio).

salute.gov.it/new/it/ne…

Torino è il caso critico, con 23 giorni su allerta arancione o rossa nel periodo, il 63% dei giorni monitorati, e un eccesso di mortalità negli over 65 definito statisticamente significativo. Gli accessi in pronto soccorso, invece, restano sostanzialmente stabili, con lievi aumenti solo a Venezia, Milano e Palermo. Il numero verde 1500 attivato dal ministero ha già superato le mille chiamate, per lo più da Lazio, Lombardia e Piemonte, in prevalenza per bollettini sul caldo e disturbi cardiocircolatori.

Il confronto europeo cambia scala. EuroMOMO, la rete di sorveglianza sostenuta da ECDC e OMS che aggrega i dati di mortalità di 27 paesi, ha registrato 10.650 decessi in eccesso nella sola settimana 22-28 giugno, oltre 9.000 dei quali fra gli over 65.

euromomo.eu/graphs-and-…

Kluge, in una dichiarazione successiva, parla di quasi 10.000 morti in eccesso già registrati in cinque paesi europei in questa sola estate, e ricorda che negli ultimi quattro anni il caldo ha ucciso oltre 200.000 persone in Europa, con una mortalità da caldo cresciuta del 30% in vent'anni.

news.un.org/en/story/20…

Numeri di quell'ordine di grandezza rendono il 3% italiano un dato tutto sommato comparativamente contenuto, come riconosce lo stesso ministero.

Dietro tutto questo c'è un fatto climatico verificabile: giugno 2026 è stato, a livello globale, il secondo giugno più caldo mai registrato, e per l'Europa occidentale il più caldo in assoluto, con una temperatura media globale di 16,54 gradi, 0,56 gradi sopra la media 1991-2020 e 1,39 gradi sopra il livello preindustriale. Il dato non arriva da un ministero né da un'agenzia sanitaria ma dal Copernicus Climate Change Service, il servizio europeo di osservazione del clima che ricostruisce la temperatura del pianeta incrociando dati satellitari, misurazioni a terra e modelli, indipendentemente da qualsiasi cabina di regia.

climate.copernicus.eu/s…

Vale la pena ricordarlo ogni volta che si legge un numero sui morti per il caldo: l'eccesso di mortalità è una differenza statistica fra i decessi osservati e quelli attesi in condizioni normali, calcolata con metodi e finestre temporali che cambiano da un ente all'altro. Non è un difetto del sistema, è la natura stessa della sorveglianza epidemiologica in tempo reale.

Jul 18
at
11:30 AM
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