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Sapete cosa è successo nei mesi scorsi?
Un professore della Colorado School of Mines che si occupa di risorse naturali e usa Bluesky giusto ogni tanto si è ritrovato sul proprio profilo un video confezionato come servizio giornalistico, che attribuiva il sostegno francese all'Ucraina a una presunta carenza di personale nella polizia. Ben Gilbert, questo il suo nome, non ne sapeva nulla. L'ha scoperto, l'ha cancellato, e si è reso conto che anche il suo account era stato violato e tenuto pronto all'uso per mesi.
Purtroppo non si tratta di un episodio isolato.
Secondo la ricostruzione del New York Times, Bluesky ha rimosso fino a un paio di migliaia di post sospetti pubblicati a ondate da aprile, e i ricercatori della Clemson University, insieme al collettivo dTeam, hanno collegato l'operazione a centinaia di account compromessi: giornalisti, professori, un sondaggista texano, un artista anime, un filmmaker di Hollywood.
Il filo porta alla Social Design Agency di Mosca, la stessa dietro Matryoshka, la rete che dal 2024 confeziona falsi articoli spacciati per Reuters o France 24.
Qui però cambia il metodo.
La disinformazione russa più nota lavora con profili falsi, bot, reti coordinate che si riconoscono abbastanza perché sono goffe e ripetitive. Stavolta invece niente account creati ad hoc, ma identità reali, verificabili, con una storia professionale alle spalle. Persone che non stanno mentendo a nessuno, semplicemente non sanno di essere state usate come megafono.
La scelta di Bluesky come bersaglio non è casuale.
La piattaforma è cresciuta come alternativa a X proprio nella fascia di utenti più attenta all'informazione, giornalisti e ricercatori compresi, il che la rende un terreno più fertile per chi punta a un contagio credibile piuttosto che a un'amplificazione grezza.
La domanda giusta da farsi, davanti a un contenuto sorprendente condiviso da un account che seguiamo da tempo, non è solo "questo è vero", ma anche "è coerente con quello che questa persona pubblica di solito?". Un professore di risorse naturali che improvvisamente parla di polizia francese e sostegno all'Ucraina è già di per sé un segnale, prima ancora di verificare il contenuto del video.

