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Ce l'abbiamo fatta (in molto meno tempo di quanto pensassimo).
Questa fioriera è la prima di tre uguali, installata senza grazia al margine del marciapiedi davanti alla biblioteca del mio paese.
Mia mamma ci passa tutte le mattine, e già da un po' si lamentava della loro incuria.
Mia mamma, 82 anni portati combattivamente, tanto per dare un quadro della persona.
Un giorno mi ha detto: “Là servono dei fiori, vado e ci pianto i pansè”.
Su questo siamo diverse: a me i fiori annuali fanno tristezza, mi sembrano usa e getta, poco rispetto. Perciò ho ribattuto: “Mettici almeno qualcosa che abbia il bulbo”.
Poi mi sono vista tutte le mattine ad annaffiarli (perché in realtà quei “vado” e “pianto” sono plurali, mi comprendono anche se può non sembrare).
Così ho proposto qualcosa di resistente al secco. La prima scelta è caduta sulla lavanda, ma mia mamma ci voleva dei fiori.
Dopo lunghe consultazioni, abbiamo trovato anche una pianta fiorita che non superi la lavanda in altezza e che resista alle estati calde e asciutte.
Mancava la tappezzante.
Abbiamo steso una lista, senza riuscire a decidere. Finché mi è venuta un'idea: ho chiesto a Gemini come avrebbero funzionato gli abbinamenti fra le due piante che avevamo scelto e questa terza tappezzante.
La lista si è ridotta a un paio di fiori, e al vivaio ne abbiamo trovato uno solo.
Così stamattina siamo partite, alle 8 per non farci abbattere dal caldo, noi, la terra, le nostre piantine e un carico d'acqua che neanche in mezzo al deserto.
I cespugli prostrati che occupavano le fioriere sono venuti via con molta più facilità di quanto pensassimo, così in un'oretta abbiamo terminato il lavoro.
Adesso le tre fioriere sono così, con queste piante piccoline. Ma diamo loro fiducia, e speriamo di aver creato un piccolo angolo piacevole!

