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Oggi ho completato il secondo keynote speech in due giorni per un'azienda.

Un'azienda di prodotto con la quale fin dal primo contatto ci siamo trovati allineati al 100% sulla vision.

L'obiettivo era veicolare il mio approccio e la metodologia della vendita etica per far sì che i prodotti diventino uno strumento in mano ai farmacisti per fare al meglio il loro lavoro.

In poche parole: per valorizzare il loro ruolo e aiutarli a posizionarsi come consulenti della salute, per davvero.

Con il passare degli anni e dei keynote che porto agli eventi mi ritrovo sempre più spesso, in fase preparatoria, a preferire carta e penna.

Leggendo vari articoli su questo tema interessante sapevo che la scrittura manuale attiva il cervello in modo diverso rispetto alla digitazione. Quando scriviamo a mano, il nostro cervello mette in moto una rete più ampia di connessioni, coinvolgendo aree motorie, sensoriali e cognitive in sinergia.

Scrivere a mano richiede di sintetizzare e riflettere su ciò che si sta comunicando, una fase che la digitazione spesso salta. Inoltre produce una connessione più forte con le informazioni, favorendo memorizzazione e comprensione.

Alla fine però ognuno trova il suo metodo migliore solo provando.

Prima lo facevo solo digitando su una tastiera per comodità, poi ho avuto una breve fase di "dettatura vocale" di brainstorming facendomi aiutare dall'ai a dare ordine al tutto ma devo dire che alla fine questo è il metodo che mi sta aiutando di più.

Tu come prepari il tuo materiale?

Dec 19
at
6:39 AM
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