Nel giugno 2019 ho lasciato il posto fisso e sono diventato freelance. E queste sono le 12 cose che ho capito in questi 6 anni da partita iva. Considerale come strumenti, se stai pensando di fare lo stesso salto:
1) Il primo giorno è il peggiore
L’ansia arriva subito. Non hai un ufficio o un posto fisso in cui lavorare, ma solo incertezza. Se puoi, costruisci qualche collaborazione prima di mollare tutto, proprio per non trovarti completamente solo nel primo periodo.
2) All’inizio manca la redazione
Da freelance lavorerai spesso da solo. La domanda da farti è: quanto ti pesa? Se sei una persona che si carica di energia stando con gli altri, pensaci bene.
3) Il lavoro non è solo il lavoro
Da giornalista, quando si passa al freelance, il lavoro non è più scrivere solo contenuti. È proporli, mandarli e poi inviare fatture, sollecitare pagamenti, fare burocrazia. Devi capire quanto questa parte del lavoro potrebbe stressarti.
4) Impara a gestire il tuo tempo
Diventando freelance, diventi anche il capo di te stesso. Devi dare un valore alle ore, organizzarti, scegliere cosa fare e cosa no. Chiediti: quanto sei autodisciplinato?
5) All’inizio prendi tutto, poi devi scegliere
Prima sopravvivi, poi inizi a selezionare. Io uso tre criteri: quanto un progetto mi diverte, quanto paga e che opportunità apre.
6) Lavori da ovunque
Casa, bar, posti di co-working, uffici di amici. Stare sempre chiusi in casa, almeno per me, è una trappola. Chiediti quanto sei a tuo agio a lavorare da solo in posti che non siano un ufficio.
7) Ricominci a cercare opportunità
Il tuo destino è proprio nelle tue mani, nel bene e nel male. Rifletti bene su quanto te la senti di rischiare.
8) Parti dalle conoscenze
Si inizia chiedendo un po’ di opportunità alle persone, e qui scoprirai chi c’è davvero. Ma di solito le sorprese positive sono più delle negative.
9) Lavori più ore
È facile cadere nella trappola del lavorare sempre. Bisogna darsi delle regole e dei limiti. Io ad esempio, nel weekend o mentre sono in viaggio, cerco di staccare completamente dai social.
10) Costruisci il tuo brand personale
Il personal branding è quello che fai, non quanto sei mondano. Il lavoro parla per te, soprattutto nei mestieri più “umanistici” o creativi. Ma fino a che punto sei disposto a impegnarti in progetti personali che, nell'immediato, potrebbero non assicurarti un ritorno economico significativo?
11) Allarga le competenze
Scrivere non basta più, e quindi studi anche altre opzioni. Impari a fare altro, spesso per necessità. Può essere faticoso, ma anche stimolante.
12) Più libertà di autopercezione
Il tuo valore non dipende più dal tuo capo. Facendo questo salto, potresti cambiare la percezione che hai di te.
👉 Diventare freelance è un po’ come ricominciare da zero. Non diventi migliore o peggiore. Diventi diverso.
E quindi, se stai pensando di diventare anche tu freelance, forse la domanda non è «mi conviene lasciare il posto fisso?», ma «sono disposto a lavorare per far funzionare questa strada e a reinventarmi nei prossimi anni?»