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Nell'attuale panorama internazionale, caratterizzato da un ritorno alla competizione tra grandi potenze, il Mar Baltico è riemerso come il baricentro di una nuova, pericolosa instabilità. Questa analisi prende le mosse dalle recenti e inusuali dichiarazioni di Andrei Fedorov, ex viceministro degli Esteri e consigliere del Cremlino, rilasciate ai microfoni della BBC nel gennaio 2026.

​Le parole di Fedorov non rappresentano soltanto un'escalation retorica, ma delineano una nuova dottrina russa: la trasformazione della cosiddetta "flotta ombra" in un asset statale da difendere con la forza militare. L'avvertimento è chiaro: un incidente nelle acque del Baltico o un’interferenza con le rotte energetiche dirette a Ust-Luga potrebbero innescare un conflitto cinetico "nell'arco di minuti".

​L'articolo che segue decostruisce questa minaccia, integrandola in un quadro strategico più ampio

​Il Baltico nel Mirino: Tra Retorica dell'Escalation e Realtà Strategica
Jan 9
at
4:39 PM
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