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Da tempo leggevo di un libro, Ipnocrazia, di un filosofo cinese (Janwei Xun), ma il mio senso di ragno (diciamo così, sarebbe più corretto “la mia anzianità”) mi ha tenuto a distanza.

Ho visto però le citazioni che giravano, le recensioni.

Poi a inizio di marzo qualcuno, su Substack ha unito i puntini.

substack.com/@iosonocaz…

Ha cercato, e non ha trovato nulla.

Il filosofo cinese non esiste, il libro è stato messo insieme usando l’intelligenza artificiale.

Dietro questa operazione c’è Tlon, cioè Andrea Colamedici (e Maura Gancitano che però non partecipa a questa avventura, chiamiamola così), due filosofi che da tempo usano la rete per crearsi una certa notorietà (raggiunta) e un certo ritorno economico, certo.

Pochi giorni fa Colamedici, sempre su Substack, svela che era una operazione fatta a tavolino, che lui aveva sparpagliato indizi ma che nessuno li aveva raccolti.

substack.com/home/post/…

Pausa.

Chiaro, tutti i media che hanno abboccato e non hanno fatto quel che dovrebbero sempre fare, cioè controllare, ne escono malissimo.

Malissimo.

Ma.

Ma Tlon per me ne esce anche peggio.

Il mio punto su AI resta quello etico.

E Tlon da questo punto di vista ha ceduto del tutto, e clamorosamente.

L’aver svelato il gioco dopo che qualcun altro lo aveva già svelato è l’indizio sicuro della opacità.

All’inverso: non fosse stato svelato, Colamedici avrebbe ugualmente fatto vedere il gioco?

Il fatto stesso di non poter rispondere dice l’opacità dell’operazione di Tlon.

Tlon che, per quanto mi riguarda, finisce qui.

Non ultimo, fra i guasti combinati da questo giochetto, c’è quello che si definisce l’avvelenamento dei pozzi, cioè il togliere ancora, ancora, fiducia al lavoro intellettuale.

Fatto da un intellettuale.

PS all’Università mi insegnavano che per vedere la bontà di un argomento bisogna portarlo all’estremo: se regge, è ok.

Me ne sono ricordato quando dovevo rispondere ai ragazzini della scuola media che protestavano su: ma come faccio a capire se una cosa è giusta o sbagliata? chi lo dice?

Ecco, io ho imparato a tradurre per loro un argomento kantiano: se tu fai una cosa, e la fanno tutti, e le cose migliorano, allora è giusta. Ma se fai una cosa, e la fanno tutti, e le cose peggiorano, allora è sbagliata.

L’operazione di Colamedici, sottoposta a questo banale esperimento, cede, e si mostra sbagliata, e eticamente indecente.

Jianwei Xun non esiste, eppure esiste. La rivelazione
Apr 8
at
7:11 PM

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