Abbiamo accompagnato in Svizzera Lucia, affetta da una patologia neurodegenerativa e venuta a mancare ieri. È stata costretta a fuggire dall'Italia per ottenere il suicidio assistito, dopo che le era stato negato l'accesso al fine vita, nonostante la sua documentazione medica attestasse il possesso di tutti i requisiti previsti dalla Corte costituzionale.
Dopo il caso di Martina Oppelli, la Regione Friuli-Venezia Giulia ha negato ancora una volta il diritto di morire a casa propria.
Con la nostra autodenuncia vogliamo fare pressione. Ora spetta alla Procura di Trieste decidere: o siamo colpevoli noi per aver praticato la disobbedienza civile, o è colpevole chi le ha negato l’aiuto in Italia, costringendola a sottoporsi alla ulteriore tortura di un viaggio di centinaia di chilometri in condizioni di sofferenza insopportabile.
Noi non ci fermiamo.
Jun 4
at
6:04 PM
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