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Estate in Super8

Un été 82, Claude Nori (1982)

Girato in Super8, con la libertà di chi non sa ancora che quelle immagini diventeranno l’atto fondativo di un intero corpus fotografico.

Claude Nori — tolosano di nascita, parigino d’adozione, tra i fondatori delle Éditions Contrejour e dei Cahiers de la photographie insieme a Bernard Plossu e Gilles Mora — porta la macchina da presa sulle coste italiane nell’estate dell’82, e da quel viaggio nasce L’été italien, il progetto che lo accompagnerà per un trentennio, fino ai primi anni Duemila.

Il film è breve, senza sceneggiatura, quasi un taccuino in movimento: corpi distesi al sole, tuffi, giochi di sguardi tra adolescenti, il moto lento delle onde sulla battigia.

Non c’è narrazione in senso proprio, solo la registrazione di un tempo sospeso — quello delle vacanze, dei corpi giovani, della luce mediterranea che Nori insegue con la stessa curiosità con cui, poco più tardi, fisserà gli stessi soggetti sulla pellicola fotografica.

Alcuni fotogrammi del film sono diventati stampe autonome, esposte e vendute come opere a sé: il cinema, qui, condivide con la fotografia la stessa materia prima, lo stesso sguardo.

Il progetto fotografico che ne deriva raccoglie immagini scattate lungo le coste di Capri, Napoli, Portofino, San Remo, Stromboli, Rimini: luoghi che Nori conosceva fin da bambino, quando ci passava le vacanze con la famiglia.

Il litorale italiano gli si rivela come un concentrato di cultura del paese, un rituale attraverso cui si esprime con più forza il suo modo di vivere l’estate — spiagge, primi baci, corpi esposti, un catalogo di piccole epifanie balneari.

Jul 22
at
10:09 AM
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