Mentre l’attenzione resta concentrata sul Medio Oriente, dal fronte ucraino stanno emergendo segnali sempre più pesanti. Mosca parla apertamente di attacchi sistematici contro il complesso militare-industriale di Kiev e invita cittadini stranieri e personale diplomatico a lasciare la capitale ucraina.
Nel frattempo aumentano le tensioni nei Baltici dopo i nuovi episodi legati ai droni ucraini deviati nello spazio NATO, mentre la Crimea torna sotto attacco con missili Storm Shadow. Sullo sfondo, restano le voci su possibili pressioni russe dal nord e sulla direttrice bielorussa.
Intanto anche il Medio Oriente continua a peggiorare: Libano, Gaza e Golfo Persico stanno tornando rapidamente verso una nuova escalation regionale.