Una retorica per cui i big data vengono associati a un'accelerazione nella produzione di conoscenza e nella sua traduzione in soluzioni pratiche, quasi che la quantità di dati possa garantire da sola la comprensione e l'intervento.
Nel caso degli Epstein files l'illusione funziona in modo speculare: la mole di documenti rilasciati dal DOJ crea l'impressione che la verità sia finalmente accessibile, che basti cercare.