“Un conto è il saldo finale in sé. Tutt’altro è come ci si è arrivati, con quali tagli, con quali investimenti, colpendo chi e cosa, favorendo chi e cosa.
Tre dati su tutti: per il reddito di cittadinanza (che certo andava riformato rispetto alle prime formulazioni) lo Stato spendeva quasi sette miliardi l’anno. Con l’assegno di inclusione introdotto dal governo, l’Inps ne spende circa 4,5: un taglio netto sui poveri”