Nel 2003 Sega mandò nelle sale giochi il sorprendente OutRun 2. Sorprendente perché in pochi, a quel punto e cioè diciassette anni dopo l’uscita di OutRun e con un mercato totalmente ribaltato, si aspettavano un seguito. In sala giochi. Così filosoficamente vicino al classico del 1986 e contemporaneamente capace di modificare il cuore del gioco: il modello di guida.
OutRun 2 (e le edizioni SP e 2006) è il protagonista di Day One in mono, le medio/grandi monografie che Day One dedica a un solo gioco e allle persone con un abbonamento founder a Santa Pazienza.
Se non lo avete (e la cosa mi sorprende!) potete comunque leggerne un buon pezzo, prima di essere bullizzati dal paywall. Cioè dai, non è una cosa tipo Corriere della Sera o Repubblica, qua qualcosa ve lo portate via lo stesso.
Santa Pazienza è un hub di newsletter scritte da me e da Alessandro Zampini. Senza vergogna proprio, lo so. C’è tanto da leggere senza scucire un centesimo, ma è anche vero che leggendo senza scucire un centesimo siamo arrivati dove siamo, con i titoli clickbait, gli articoli composti per gli algoritmi e il valore riconosciuto a un articolo di pochi euro. Insomma, secondo me è uno schifo.
Forse ho un po’ perso di vista l’argomento del giorno, di che si parlava?